martedì 21 novembre 2017
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Origini del Capodanno nel Mondo

Origini del Capodanno nel Mondo

Per noi il primo giorno dell’anno, il Capodanno, è il 1° gennaio. Quello che non tutti sanno è che questa data non è così scontata come ci può sembrare, lo scopriremo insieme in un viaggio lungo la storia del Capodanno e delle sue date.

Iniziamo il nostro viaggio dagli antichi Babilonesi, per i quali era la rinascita della terra a segnare il principio di un nuovo anno, che iniziava appunto con la prima luna nuova della primavera. Sempre legato ai frutti della terra è il capodanno dei Celti, che però al contrario festeggiavano tra il 31 ottobre e il 1 novembre, nel periodo cioè in cui la terra, a riposo, raccoglie le energie preparandosi per ridare i propri frutti.

Il tardo marzo fu inizialmente scelto anche dai Romani come inizio del nuovo anno. Col succedersi degli imperatori, però, il calendario subiva di volta in volta delle modifiche. Fu Giulio Cesare con il “Calendario Giuliano” del 46 a.C. ad imporre una sincronizzazione, prendendo come riferimento il sole e stabilendo l’inizio dell’anno con il primo giorno di Gennaio. I festeggiamenti di Capodanno degli antichi Romani avevano poco da invidiare ai nostri veglioni: si invitavano amici a sontuose feste con ricchi banchetti imbanditi e c’era l’usanza di scambiarsi alcuni doni: un vaso di miele, datteri e fichi con le “strenne”, dei ramoscelli d’alloro portafortuna.

La confusione di date è però destinata a tornare durante il Medioevo. Nonostante il calendario Giuliano fosse molto diffuso, infatti, la data di inizio dell’anno variava di paese in paese: Inghilterra e Irlanda lo festeggiavano nel giorno dell’incarnazione, il 25 marzo, gli spagnoli il 25 dicembre mentre in Francia il giorno della Risurrezione. Sarà Papa Gregorio XIII, nel 1582, a riportare ordine tra questa moltitudine di date diverse ideando il Calendario Gregoriano, entrato in vigore con la bolla papale Inter Gravissimas. Questo calendario, in vigore ancora oggi nella gran parte dei Paesi del mondo ed in particolare in quelli la cui storia si intreccia con quella del Cristianesimo, riprende sostanzialmente il Calendario Giuliano, indicando dunque il 1° gennaio come primo giorno dell’anno. Per compensare lo scarto tra anno solare e anno del calendario, il Calendario Gregoriano prevede che ogni 4 anni sia aggiunto un giorno al mese di febbraio introducendo dunque l’anno bisestile.

Esistono però ancora oggi diversi paesi in cui l’anno non inizia il 1° gennaio. Il capodanno cinese, ad esempio, non cade in un giorno preciso, ma viene festeggiato in un periodo tra il 21 gennaio e il 21 febbraio, con la seconda luna piena dopo il 21 dicembre. Per l’Islam, invece, è il primo giorno del mese di Muharran, tra gennaio e febbraio, a segnare l’inizio del nuovo anno, eccezion fatta per l’Iran che lo festeggia con l’equinozio di primavera. Ad aprile, tra il 13 e il 15, si festeggia il capodanno nel sud est asiatico, mentre è la festa di Mapuche, il 24 giugno, la data in cui inizia il nuovo anno secondo l’antico calendario Inca. Festeggiano invece a settembre ebrei ed etiopi, mentre a metà Novembre inizia l’anno Indù.

Segnatevi queste date sul calendario, e quasi ogni mese avrete un capodanno diverso da festeggiare!